GIOVANI,NEWENTRY E GRIFFE NELCLUB DA CENTO MILIONI

Più due. Al giro di boa dell’eserci- zio 2017, si allunga di due posti la tavolata delle maggiori aziende vitivinicole italiane, con un giro d’affari superiore a 100 milioni. Entrano nel- l’esclusivo club over 100, due marchi protagonisti di una crescita superiore alla media e divisi da pochi spiccioli: il Mondodelvino group, giovane realtà con base a Forlì che si piazza al dicias- settesimo posto con 106,84 milioni di ricavi (più 10% sul 2017) e la Ruffino, im- portante braccio italiano dell’america- na Constellation brands, che entra a quota 18 con 106,83 milioni (più 8%). Sa- le così a 19 il numero dei big del merca- to: due in più dello scorso anno e 5 in più rispetto alla fotografia a fine 2016.

L’exploit dei marchi

In occasione della 52ma edizione del Vinitaly, ecco nella tabella in pagina l’anticipazione di alcuni dati dei mag- giori competitor alla testa dell’esclusiva classifica delle più grandi cantine italia- ne che sarà pubblicata nelle prossime settimane. Al di là delle new entry,

la classifica 2017 contiene un’altra grossa novità: conquista il terzo posto e sale sul podio, una grif- fe prestigiosa del made in Italy, la Marchesi Antinori: realtà privata squisitamente produt- trice, è sinonimo di altissima qualità, come rivela anche il suo fatturato di oltre 202 mi- lioni (per il solo core business vino), alimentato da una pro- duzione di 23,4 milioni di bot- tiglie, nettamente inferiore a quella delle altre aziende di di- mensione analoga. Tutti insie- me, i 19 big rappresentano un fatturato che supera i 3,3 mi- liardi, esportazioni per più di 2,3 miliardi e una produzione di oltre 1,2 miliardi di botti- glie.

Sul podio

Ancora una volta, al vertice del mercato c’è la cooperativa emiliana Cantine riu- nite con il controllato Giv, che alimenta la sua capogruppo con ricavi per 385 milioni. Al secondo posto, con un fattu- rato della sola divisione vino di 220,7 milioni (l’unico in lieve flessione tra i big) c’è la Caviro di Faenza, cui fa capo il 10% della produzione nazionale di uva.

In totale la cooperazione si aggiudica otto posti nel club over 100. Chi li occu- pa? Oltre alla coppia sul podio, ci sono le due eterne rivali trentine Mezzacorona (il suo incremento non è significativo perché il fatturato 2016 era di soli 11 me- si) e Cavit, al sesto e settimo posto. A quota 12 troviamo la sorprendente La Marca vini e spumanti, specializzata nella produzione di Prosecco: sbarcata nell’Olimpo un anno fa, è già salita di quattro posizioni, grazie a una crescita di oltre il 30%. Ancora una coop che corre: è il gruppo Collis Veneto che cresce dell’8% superando Terre Cevico, mentre Cantina di Soave tiene la sua posizione al tredicesimo posto.

Tra le cantine private, la Zonin 1821 ce- de il passo ad Antinori scendendo al quarto posto con ricavi per oltre 200 mi- lioni. Si scende sotto 200 con la piemon- tese Fratelli Martini che sfoggia un altro anno al galoppo (ricavi +13,3%) guada- gnando posizioni; cresce di oltre l’8% la Carlo Botter, numero uno all’export e vola anche Enoitalia (+ 14,5%) salendo al nono posto. Si conferma tra i protagoni- sti più in forma del settore il gruppo Santa Margherita, fresco di shopping in Lombardia (Ca Maiol) e Sardegna (Can- tina Mesa). Le due acquisizioni entrano sul filo nel consolidato che raggiunge i 168,7 milioni. Ha appena allargato la sua rete anche l’ Italian Wine Brands, quota- ta all’Aim con un flottante dell’80%: un- dicesima, con 149,7 milioni, ha acquisi- to, attraverso la controllata Giordano, la torinese Pro.di.ve. proprietaria della piattaforma di vendita on line Svinando wine club (centomila utenti registrati, 1 milione di fatturato) .

Anticipazioni 2017

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