Santa Margherita: fatti e non chiacchiere

  Santa Margherita Tenimenti toscaniEnergia green, sostenibilità, qualità pulita sono a tutti gli effetti le direttrici di marcia del gruppo Santa Margherita, una delle realtà più strutturate e dinamiche del mercato. La prova del nove è anche in Toscana, dove il gruppo veneto che già vanta l’ autosufficienza  sul fronte energetico, grazie alla Centrale a biomasse di Fossalta di Portogruaro (Zignago Power), ha moltiplicato il suo impegno nei confronti del tris  di aziende raccolte  sotto il marchio Santa Margherita Tenimenti toscani.

  [/full]Lamole di Lamole e Vistarenni nel Chianti classico e Tenuta Sassoregale in Maremma sono le tre aziende del polo toscano da due anni convertito alle pratiche di agricoltura biologica. Per convinzione, appunto, e a prescindere da considerazioni di leva commerciale. Basta una passeggiata tra le vigne di Lamole di Lamole, gioiello e cuore del polo toscano, per cogliere una filosofia operativa che punta a ridurre al massimo, per arrivare alla totale eliminazione, anche l’utilizzo di prodotti naturali come zolfo e rame, sostituiti a poco a poco da induttori di resistenza (pratica già attuata nei primi cinque ettari). Vigna Lamole[/full]Protocolli agronomici messi in opera con impegno e passione, favoriti dalla determinazione e il coinvolgimento di tutto il management aziendale, guidato dall’ad Ettore Nicoletto. Stando ai programmi aziendali, il verbo del biologico si dovrebbe diffondere, passin passetto in tutte le proprietà del gruppo. Mettendo comunque in conto maggiori difficoltà rispetto alla Toscana, regione che già vanta il primo distretto bio al mondo, quello dell’area di Panzano nel Chianti classico (540 ettari di vigne già convertite su un totale di 600) ed è sicuramente più avanti di altre sul tema della sostenibilità.

[/full]Greti ristoranteVa da sé che qualunque progetto richiede impegno e investimenti ed è fattibile solo se la proprietà ci crede. Fortuna per Santa Margherita la famiglia Marzotto ci crede, eccome. Gaetano, (presidente Santa Margherita), Luca (vice), Stefano e Nicolò Marzotto, negli ultimi 4 anni  hanno investito solo in Toscana 8 milioni di euro, tra lavori in campagna e nei vigneti  (tanto per portare un esempio concreto, la ristrutturazione di un terrazzamento a Lamole ha comportato la creazione di 1700 metri lineari di muro a secco) e nuova cantina di imbottigliamento e affinamento a Greti , nel comune di Greve (capacità di 5.150 hl) al servizio delle aziende toscane, dove  aprirà i battenti anche il quarto negozio del gruppo battezzato «Vino e dintorni: una bella struttura, con annesso ristorante, che raccoglie tutta la produzione del gruppo Santa Margherita e rappresenta sicuramente un nuovo indirizzo di riferimento nell’area chiantigiana[/full]

[/full]La squadra Santa Margherita:

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