Wine&Siena

IMG_1212Siena come Bordeaux?

Ma davvero Siena può diventare la capitale italiana del vino e assumere il ruolo che Bordeaux riveste in Francia?  Così afferma e si propone Helmuth Kocher, patron del Merano WineFestival  e presidente della Gourmet’s international, organizzatrice della celebre manifestazione che compirà 29 anni il prossimo novembre 2020.

Si vedrà se il TheWineHunter altoatesino, capacissimo e determinato, avrà ragione. E soprattutto se saprà replicare con il Wine&Siena i fasti del Merano WineFestival, a tutti gli effetti, una delle più importanti manifestazioni del vino in  Italia.

Al momento l’evento senese chiude la sua quinta edizione con numeri in crescita: più di 3500 accessi, massima capienza possibile al Santa Maria della Scala, l’antico “Spedale” sulla via Francigena, in cui si è snodata la manifestazione; 1100 operatori accreditati, 100 giornalisti, esaurite le masterclass, successo anche per i seminari e gli eventi correlati. E 5400 euro la cifra raccolta con l’asta di beneficienza.

Un risultato interessante, anche per le 200 aziende enogastronomiche protagoniste a Santa Maria della Scala che da quest’anno è diventata la location principale dell’evento. Un luogo esclusivo senza dubbio, come tutti quelli che ospitano gli eventi di Wine&Siena: dalla Rocca Salimbeni di BancaMontePaschi, al Palazzo Sansedoni sede la Fondazione Mps, dal Palazzo del Rettorato dell’Università degli studi di Siena al Grand Hotel Continental: Siena è uno scrigno di storia e tesori e degustare un vino ritrovandosi vis a vis con il Duomo o affacciandosi a Piazza del Campo fa la differenza.

«Le degustazioni guidate alla scoperta di vini e terroir, storie e realtà enologiche italiane in un contesto unico come quello offerto da Palazzo Sansedoni» ha fatto notare Marco Forte, direttore generale Fondazione Mps «si confermano un binomio vincente e di gran successo anche in quest’ultima edizione della manifestazione. Un percorso tra arte e gusto che non ha uguali nel panorama vinicolo, una condivisione del progetto fra enti e istituzioni che rappresenta un’eccellenza fra le eccellenze».

Oggi  attorno a Wine& Siena, svoltasi sotto il patrocinio della Regione Toscana, si sono raccolte tutte le istituzioni senesi e regionali: una buona cosa in un contesto che rimane comunque poco capace di fare squadra.  Chissà se Wine&Siena saprà vincere anche questo limite. Di sicuro ha già fatto passi da gigante, da quando cinque anni fa Stefano Bernardini, presidente della Confcommercio di Siena e consigliere della Fondazione Montepaschi, ha avuto l’idea di creare a Siena una manifestazione dedicata al vino e alle eccellenze agroalimentari. In quel momento era solo. E’ stato bravo a convincere Banca Mps ed è stato bravissimo a coinvolgere Helmuth Kocher in qualità di organizzatore, con l’obiettivo-sogno di riproporre a Siena e in tutto il suo territorio il successo planetario del Merano WineFestival.

Santa Maria piccola 2 febbraio

La strada è lunga. Ma Bernardini guarda avanti: «Siamo molto soddisfatti.  Questo era per noi l’anno zero visto che abbiamo traferito la manifestazione al Santa Maria, e i risultati ci hanno dato ragione. Ci saranno poi da valutare alcuni elementi, ma è una scommessa vinta da tutta la città che si merita questo tipo di manifestazione ed è pronta a sostenerla. Non ci fermiamo a questi numeri e già iniziamo a parlare dell’edizione 2021». Parola di Bernardini.

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