La classifica 2022

ADM-Cor-Sera-Econo-31-07-2023Il 2023 prosegue tra luci e ombre. Il contesto è difficile, anche più dello scorso anno. Ma ciò non ha impedito al mercato di conseguire risultati comunque positivi e non di rado al di là delle aspettative. Non per tutti, naturalmente. Quanto più le condizioni operative sono complesse, tanto più si allarga il divario tra aziende strutturate e altre meno. Non è un caso che mai come in questi ultimi anni, ci sono vignaioli pronti a passare la mano. E’ altrettanto vero, però, che l’offerta incrocia l’interesse immediato di chi è pronto a cogliere eventuali opportunità. Lo dimostra la formazione in questo ultimo triennio di realtà dalle spalle grosse e forti ambizioni, per lo più con caratteristiche prevalentemente industriali. Queste non fanno ombra, però, allo zoccolo duro del vigneto Italia, rappresentato da tante aziende, tuttora a controllo familiare, che sono capaci di fare sempre meglio, sia in casa che nelle piazze internazionali. Senza trascurare inoltre il peso importante della cooperazione, protagonista, a sua volta, di processi di accorpamento e riorganizzazione. Insomma il settore vitivinicolo nazionale è capace di attraversare mari in tempesta, mantenendo la rotta e conservando per giunta quella spiccata vocazione internazionale che ne fa il numero uno della bilancia commerciale del Paese, il comparto più performante tra i 40 settori rappresentativi del made in Italy nel mondo. Una leadership sancita dalla significativa analisi realizzata di recente dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly assieme a Prometeia, che resta tale, anche se nei primi quattro mesi di quest’anno si registra una battuta di arresto delle vendite oltre frontiera.

A guidare le mosse del comparto c’è il nucleo più forte, quello fotografato nell’esclusiva classifica delle 118 maggiori aziende vitivinicole italiane: una in più rispetto a quanto pubblicato su L’Economia del Corriere della Sera, grazie all’ingresso delle Cantine Ruggeri di Valdobbiadene, entrate al posto 89 con 20,5 milioni di fatturato.

Si tratta di un campione significativo dell’industria nazionale del vino che rappresenta il 61,3% del giro d’affari totale del settore (contro il 55% dello scorso anno), il 65,8% delle esportazioni (contro il 54,6% 2021) e il 56,07% delle vendite domestiche, dato in linea con l’ultimo esercizio.

Complessivamente le 77 cantine private e le 40 coop presenti nella classifica 2022 hanno registrato un fatturato totale di 8,9 miliardi, un export di 5,1 miliardi e 3,7 miliardi di incassi sul mercato interno, mettendo a segno un incremento del 11,2% sul giro d’affari complessivo, una crescita export del 16,07% e un più 5,2% in Italia. Queste variazioni percentuali sono state corrette rispetto a quanto pubblicato su l’ Economia del Corsera nel luglio scorso: per uno spiacevole errore risultavano infatti valori diversi. Questo è un lavoro molto complesso e un’ inesattezza è sempre in agguato: finora non era mai accaduto, ma, come si dice , c’è sempre una prima volta! Per fortuna ha riguardato solo i risultati complessivi e non le singole aziende.


Grandi numeri

Nel suo complesso il mercato si va rafforzando, come dimostra la crescita del numero di aziende che hanno raggiunto e superato la soglia dei 100 milioni di fatturato, entrando così di diritto nel «club over 100 milioni» fotografato su L’Economia n.13 (Corriere della Sera) e qui.

In chiusura dell’ultimo esercizio sono ben 27 le cantine che vantano un giro d’affari superiori ai 100 milioni di euro. Tre in più del 2021, considerando anche la pugliese Mack e Schuhle Italia (ex Latentia winery), sfuggita in occasione del primo servizio pubblicato in occasione del Vinitaly, che, a sorpresa, ha raddoppiato il fatturato in Italia e incrementato del 50% quello complessivo raggiungendo un giro d’affari di 103,3 milioni.

Al di là del circolo dei superbig, c’è un gran movimento sul mercato che coinvolge sia l’area privata che cooperativa. Basta guardare la marcia al galoppo della holding vitivinicola Prosit, entrata lo scorso anno in classifica con 35 milioni oggi ne vanta 83 milioni e non fa mistero di puntare ancora più in alto.  E’ in pieno svolgimento la grande ristrutturazione imprenditoriale del  gruppo cooperativo Collis Veneto che, a bocce ferme, porterà l’azienda a raddoppiare la taglia, raggiungendo e superando i 200 milioni. Per non dire della solidità unita al dinamismo di tante importanti realtà come il gruppo Santa Margherita in continua crescita; Terra Moretti in grande spolvero e ambiziosi obiettivi di sviluppo, Fantini group ormai alle soglie dei 100 milioni sotto la guida del ceo Valentino Sciotti, Bottega con la sua variegata produzione tra cui il Prosecco nelle speciali bottiglie specchiate, tra gli elementi distintivi del brand trevigiano guidato dalla famiglia Bottega , o ancor Pasqua tra le cantine più smart del mercato, per citarne alcune nella fascia alta del mercato.

Anche scendendo di dimensioni si incrociano aziende che sono un vanto del Vigneto Italia. Dalla piemontese Fontanafredda in Piemonte alla franciacortina Guido Berlucchi, dalla veneta Zenato alla FdB della Famiglia Dal Bianco, boutique del Prosecco che cresce e si fa valere sotto la regia di Federico.  Ancora la valida Rocca delle Macie nel Chianti classico, guidata con passione e capacità dalla famiglia Zingarelli, la giovane e sorprendente Varvaglione 1921 in Puglia che miete risultati di rilievo  sotto la guida dell’omonima famiglia; l’importante maison friulana Fantinel, brand di peso del Prosecco. E non finisce qui. Basti pensare alla nota maison piemontese Marchesi di Barolo, tra le più apprezzate realtà nelle Langhe condotta dalla famiglia Abbona, alla romagnola Chiarli, marchio di punta del Lambrusco che può oggi avvalersi del contributo di Tommaso Chiarli, figlio di Anselmo , quinta generazione in pista. Ed è sempre il segmento del Lambrusco l’area in cui si muove con maestria anche la Ermete Medici.

Notevole la presenza della Sicilia che poggia su molti marchi privati e cooperativi, tra i quali spiccano importanti griffe come per esempio Duca di Salaparuta, Donnafugata, Tasca d’Almerita, Planeta.

Grande prova di capacità e determinazione anche tra i più piccoli (si fa per dire) di questa classifica dei più grandi del mercato. Parliamo di griffe affermate come la campana Mastroberardino, la marchigiana Umani Ronchi e la veneta Bortolomiol. E di brand dalle grandi potenzialità come Casa Paladin, Umberto Cesari, Cantine 4 Valli, Agricola San Felice (gruppo Allianz), Tenute del Cerro (gruppo UnipolSai).


Il fattore cooperativo

Le cooperative pesano per il 41,7% sul giro d’affari complessivo del campione, per il 34% sull’export, per il 52,2% sul fatturato Italia. Ancora una volta la cooperazione è ben rappresentata ai vertici del mercato. Dal  primo posto assoluto delle Cantine Riunite & Civ, con in pancia il Giv,  con 698,5 milioni di fatturato(+ 10%), alla quarta posizione della romagnola Caviro (417,4 milioni di incassi) e alla quinta del maxi consorzio trentino Cavit (264,8 milioni) . Mentre La Marca vini e spumanti (235 milioni) assieme alla trentina Mezzacorona (213,4 milioni) chiudono la top ten del mercato al nono e decimo posto, a riprova del peso specifico del mondo cooperativo sull’industria nazionale del vino.

Se si punta il riflettore sulla sola cooperazione il gruppo delle prime dieci coop del mercato comprende anche Terre Cevico, Vivo Cantine, Cadis 1898, Ermes (unica siciliana nella top ten) e Collis Veneto. Diminuendo le dimensioni non si riduce la grinta e la voglia di fare, anzi. Basta guardare la spinta di Codice Citra, la più grande realtà vitivinicola dell’Abruzzo guidata da Fabio De Dominicis che ha festeggiato quest’anno i suoi 50 anni di attività.

Sempre in prima fila, con mille progetti in tasca tesi a valorizzare la produzione e la presa sul territorio, si muovono tanti importanti protagonisti della cooperazione come la siciliana Cantine Settesoli al comando di Giuseppe Bursi , la marchigiana Terre Cortesi Moncaro presieduta da Doriano Marchetti, la pugliese Cantine Due Palme presieduta da Angelo Maci e guidata dall’abile Assunta De Cillis.

Ha compiuto 90 anni di storia la Cantina Valpolicella Negrar guidata da Daniele Accordini, tra i principali protagonisti sul mercato dell’Amarone (Domini Veneti è il brand che raccoglie i suoi vini top) mentre la Cantina Produttori di Valdobbiadene -Val d’Oca, tra gli operatori di riferimento del Prosecco superiore, cammina spedita sul suo importante percorso di rebranding e posizionamento: guidata da Alessandro Vella la cantina ha celebrato i suoi primi 70 anni con una edizione speciale in formato magnum del Prosecco superiore Rive di San Giovanni, area preziosa del Prosecco, quella delle Rive, in cui si concentra la sua produzione. Solo alcuni esempi di un segmento che si muove con decisione e capacità, come dimostrano anche gli investimenti della coop Terre del Barolo guidata da Stefano Pesci o la splendida produzione vinicola firmata dalle coop altoatesine: Bolzano, Tramin, Colterenzio, Caldaro, San Michele Appiano.


New entry

Tra i 117 protagonisti della classifica ci sono due importanti ritorni, dopo un periodo di assenza: al posto 56 ecco la casa vinicola Cecchi, con più di 41 milioni di fatturato, tra le più solide realtà toscane guidata. 130 anni di storia, cinque Tenute (di cui una in Umbria), oggi raccolte sotto il cappello Le tenute della Famiglia Cecchi, opera sotto la guida di Andrea Cecchi, quarta generazione in campo. Rientra al posto 66 anche la Corte Giara Allegrini con 33, 6 milioni, una delle più importanti griffe venete con presente di rilievo a Bolgheri e Montalcino guidata da Annalisa Allegrini con i nipoti Silvia e Francesco, settima generazione di una famiglia punto di riferimento della Valpolicella classica.

Infine sono cinque le new entry della classifica 2022.

Partendo dal più grande, troviamo a quota 78 la lombarda Vinicola Decordi di Motta Baluffi in provincia di Cremona. Da una vecchia e amata osteria dove si offrivano vini locali, alla fine degli anni Trenta l’azienda ha mosso i primi passi verso la trasformazione nell’attuale realtà, interamente automatizzata, con un fatturato di 25,4 milioni, per più della metà legato all’export, e una produzione che ha raggiunto i 17 milioni di bottiglie, tutte tracciate. Alla sua guida c’è Alessandro Decordi con sua sorella Giulia, quarta generazione impegnata in azienda.

Sfiora i 19 milioni il giro d’affari della cantina friulana Jermann: 170 ettari di vigneti al servizio di vini bianchi tra i più conosciuti al mondo. Sede a Villanova di Farra, in provincia di Gorizia, la prestigiosa griffe creata da Silvio Jermann si è legata due anni fa alla Marchesi Antinori che ne possiede oggi la maggioranza, ma il suo fatturato resta distinto e separato da quello della maison toscana, così come avviene anche per la Tenuta di Biserno, altra realtà di rilievo e altra perla del regno Antinori con sede a Bibbona, nei pressi di Bolgheri. New entry a quota 112 con 12,6 milioni di fatturato, Biserno con i suoi grandi rossi, è stata creata dai tre fratelli Piero, Lodovico (che oggi è uscito di scena) e Ilaria Antinori ed è affidata alle cure di Niccolò Marzichi Lenzi, figlio di quest’ultima.

Siamo ancora in Toscana, con la Iag (12,8 milioni di fatturato a quota 111) holding che raccoglie Dievole nel Chianti Classico e Podere Brizio a Montalcino. Alle spalle 900 anni di storia, Dievole è tra le più antiche realtà del territorio, oggi di proprietà di Alejandro Bulgheroni, imprenditore argentino appassionato di vino e innamorato della Toscana dove possiede anche tenute in quel di Bolgheri. Guidata di Stefano Capurso, la proprietà italiana di Bulgheroni  punta in alto, sia sul fronte enoturistico sia per quanto riguarda l’importante patrimonio di ulivi.

Ci spostiamo infine nelle Marche con la Velenosi di Ascoli Piceno, 10,8 milioni di fatturato a quota 115. Tra I fiori all’occhiello della viticoltura marchigiana, deve la sua crescita e il suo successo all’entusiasmo e alla determinazione di Angela Velenosi, tra le più capaci imprenditrici nel mondo del vino. Affiancata oggi dai figli Marianna e Matteo, Angela Velenosi ha portato in giro per il mondo, i vini del Piceno, territorio vinicolo meno blasonato rispetto per esempio a quello toscano o piemontese, e ha fatto sicuramente centro come dimostra anche la crescita a due cifre dell’export aziendale.


Tutti i dati

La classifica Le prime 118 cantine italiane
Nella tabella la graduatoria delle 118 maggiori imprese vitivinicole italiane con più di 10 milioni di fatturato 2022 (da bilancio civilistico, consolidato o aggregato) L’Ebitda, margine operativo lordo, è in cifra assoluta e in percentuale sul fatturato. L’Ebit è l’utile operativo netto, prima di imposte e oneri finanziari. Per le coop i valori di Ebitda ed Ebit, normalmente bassi o non comunicati, hanno modesto significato, perché la missione delle aziende cooperative non è quello di fare profitti ma di pagare al meglio le uve conferite dai soci. La posizione finanziaria netta indica l’indebitamento netto o la liquidità dell’azienda (segno + davanti alla cifra).Nel caso delle coop gli ettari vitati sono di proprietà dei soci.
Qualsiasi riproduzione dei dati deve essere autorizzata.
Azienda Vitivinicola
Fatturato in milioni 2022
Fatturato in milioni 2021
Variazione % 2022/2021 TOTALE
Variazione % 2022/2021 ITALIA
Variazione % 2022/2021 ESTERO
Export
(in milioni)
Export
in %
Ebitda
(in migliaia)
Ebitda
%
Ebit
(in migliaia)
PFN
(in migliaia)
Investimenti
(in migliaia)
N° Bottiglie
(in milioni)
Ettari vitati
proprietá
Ettari vitati
affitto
Dipendenti
n.
Acquisti % sul totale Uve
Acquisti % sul totale Vino
Totali 2022
8.976,08.069,411,245,2316,075.208,858,03873.140,49,73399.487-684.978432.4592.844170.34811.74114.688==
1
Cantine Riunite & Civ
698,5635,29,96-6,4919,68478,068,4329.9694,2915.816-152.09622.986216,24.9076531.12110,0025,00
di cui: Gruppo Italiano Vini
466,0431,08,12-5,2612,93358,076,8223.4205,0313.721-111.1827.84677,368796480850,0025,00
2
Argea
455,1419,68,455,928,73410,790,2567.20014,77nd-142.16811.600162,250705501,0099,00
3
Italian Wine Brands
430,3423,61,58-2,152,41355,482,5837.1778,6423.530129.49810.000168,0----3731,5098,50
4
Gruppo Caviro
417,4389,87,087,775,47123,429,5636.2158,6811.268-73.75323.277243,137.2636587--24,26
5
Cavit
264,8271,0-2,27-7,11-0,64201,275,996.4782,451.47739.6006.31560,06.000--3170,00100,00
6
Gruppo Santa Margherita
260,4220,618,026,8022,70189,872,9090.20034,6469-11829.30028,464816840836,0064,00
7
Marchesi Antinori
245,8213,814,9612,5916,63146,359,5266.00026,8544.000-34.00042.00023,03.0001004705,0010,00
8
Fratelli Martini
237,0219,48,0218,685,36184,978,02ndndndnd2.700--295--8316,0084,00
9
La Marca Vini e Spumanti
235,0179,031,2816,6733,55207,088,093.9001,66334-4.6204.40085,015.400--109----
10
Gruppo Mezzacorona
213,4196,58,6015,017,29175,082,0016.1887,595.196-101.7035.00754,03.500--491----
11
Casa Vinicola Zonin
200,0198,50,730,110,62170,085,00ndndndndnd50,01.700--453----
12
Terre Cevico
168,0136,623,016,1655,1172,943,407.7834,632.132-7.9872.603118,06.975--3920,0023,00
13
Gruppo Vi.V.O. Cantine
164,1115,941,5766,8512,8961,337,369.0815,534.117-11.5326.91740,36.07682144----
14
Marchesi Frescobaldi
153,9131,816,7719,7614,9995,161,7960.00038,9949.00036.00033.00013,41.57280623----
15
Gruppo Lunelli
151,6134,013,1310,4525,7429,619,4930.00019,79nd-29.600nd12,92103532456,5024,00
16
Villa Sandi
145,3121,319,7923,8116,9382,957,0511.9008,197.000-10.5001.80031,51901.85012940,0060,00
17
Cadis 1898
143,8133,08,120,802,1048,633,808.3595,81863-37.3713.05744,06.500--183----
18
Mionetto
139,4104,533,42-0,2548,34107,477,0311.0747,949.770-8.6695.13042,380--127--100,00
19
Schenk Italian Wineries
138,4129,86,6625,12-1,2589,764,8110.1537,347.457nd9.90755,48120105--61,00
20
Cantine ERMES
130,1101,627,9522,6475,3218,013,825.3884,14966-14.9376.26014,213.646--149----
21
Collis Veneto Wine Group
127,0123,03,252,176,4533,025,987.5645,962.27511.9415.35125,06.100--244----
22
Ruffino Gruppo
124,2124,5-0,2313,05-1,08115,893,2218.13114,599.274-57.69212.03928,61304402454,6095,40
23
Tenute Piccini
110,0102,07,8412,506,5074,067,27ndndndnd5.00026,520035010235,0065,00
24
Vignaioli Veneto Friulani
107,977,539,2239,220,000,00,00ndnd303ndnd--5.121--18----
25
Contri Spumanti
106,9101,25,6514,76-3,0450,246,96ndndnd-8.7584.77477,7----430,00100,00
26
Mack & Schuhle Italia
103,368,750,20112,6731,3669,467,192.7742,691.3411.5002.70039,1----75--100,00
27
Serena Wines
100,184,019,205,3635,9551,751,608.9009,007.3002.5001.60038,020--90--100,00
28
Fantini Group Vini
93,993,60,3412,330,1590,095,8519.81721,1017.488-60.3221.21227,0--40010480,0020,00
29
Cantina Viticoltori Ponte
90,067,034,3349,2710,4728,531,674.0684,52553-7.4412.94017,93.050--801,9026,70
30
Bottega
85,766,229,4626,0530,2070,782,504.8005,603.60019.0002.00022,91530190--50,00
31
Terra Moretti
84,078,47,098,670,4815,218,1518.92522,5413.480nd6.4259,7899258420----
32
Prosit Group
83,035,0137,14550,0068,3350,560,844.2005,06-1.600-25.9254.00035,8150--150----
33
Spumanti Valdo
76,468,411,627,0916,0240,352,734.2365,553.3482.5421.55220,0--2406522,0078,00
34
Masi Agricola
74,766,412,60-1,8717,6857,877,3213.24717,738.784-7.7128.604329,067153------
35
Araldica Castelvero
73,070,92,9925,38-1,7457,578,804.1215,643.115-5.1023.84226,49292210826,5373,47
36
Banfi
69,059,016,9522,5112,2335,851,888.00011,591.060-26.3007.16010,31.0275338015,0039,00
37
Cantine di Verona
65,766,5-1,113,25-7,6424,537,313.1564,80645-16.5456.74018,51.8493712058,8041,20
38
Pasqua Vigneti e Cantine
65,463,03,811,374,1358,088,707.88012,20719.3462.10512,81222009635,0065,00
39
Cantine Vitevis
65,049,630,9434,4323,7920,231,08ndndnd-11.2832.05913,52.800--93--2,00
40
Viticoltori Friulani La Delizia
63,047,133,8918,0069,2724,739,182.4823,94339-32.2261.38326,42.0001197945,0018,90
41
Cielo e Terra
62,657,68,52-5,3212,2950,981,334.5097,212.546nd2.47535,5----75--100,00
42
Fontanafredda
60,351,018,2418,5217,9228,347,007.41012,295.09326.1436.3509,772915728,2051,90
43
Cantina Produttori Valdobbiadene
54,856,2-2,37-3,640,5917,031,004.0327,351.600-3.18379014,11.061--7092,008,00
44
Castellani
54,754,60,180,020,1650,392,0011.58121,1910.55812.8671.72123,9240--58--72,00
45
Astoria Vini
53,862,2-13,50-20,463,3018,834,978.00014,887nd915,540607870,0030,00
46
Guido Berlucchi
52,349,55,664,2336,363,05,749.76918,688.685-10.6752.0884,5116407109100,00--
47
Cantine Settesoli
48,943,711,9210,7213,7419,740,273.1206,38nd-16.5201.85018,05.320--------
48
Casa Vinicola Sartori
48,849,8-2,07-9,612,7231,364,142.0004,101.017-16.0001.30014,0252.8005320,0035,00
49
Cantine Sgarzi Luigi
46,340,813,55--14,1946,299,802.0034,321.086nd98917,4140--333,0097,00
50
Zenato Azienda Vitivinicola
46,142,77,9836,45-0,3033,071,528.79619,067.031-1.5021.3757,048424419,9080,10
51
Cantina Tollo
45,539,914,084,6445,1613,529,642.3465,15371-9.2861.91015,6----------
52
Cantina Valpolicella Negrar
45,243,63,5353,97-39,0214,431,951.3723,04472nd2.08810,2700--440,8027,80
53
Cantina Montelliana e dei Colli Asolani
44,940,411,306,0117,6221,648,16ndndndnd4.39916,94--88----
54
Codice Citra
44,338,814,338,3221,3321,749,032.1754,91682-14.8972.45727,0----64--10,90
55
Tenuta San Guido - S.A. Citai
42,339,86,2022,341,0930,672,3026.35762,2925.4729.4042.375nd107101810,100,10
56
Casa Vinicola Luigi Cecchi e Figli
41,239,93,20-2,2310,8218,244,133.2587,91888-72412010,4370889525,0035,00
57
FDB - Famiglia Dal Bianco
41,036,013,8642,30-2,8222,153,804.90811,973.4449.7805.3407,6972064239,00--
58
Duca di Salaparuta
40,241,0-1,92-1,45-5,095,012,40ndndndndnd10,2130418280,00--
59
Cantine Due Palme
39,537,55,334,656,2517,043,04ndndndndnd20,02.400--145----
60
Losito e Guarini
39,036,66,574,9125,743,79,40ndndndndnd31,7----39----
61
Chiarli
38,237,81,19-5,3718,5012,332,20ndndndndnd19,6110--58--94,00
62
Toso
36,340,7-10,81-3,68-15,5720,656,752.0005,5186516.5982.85020,017--5595,0045,00
63
Terre Cortesi Moncaro
35,529,918,7325,603,269,526,763.1858,9772313.1501.79310,01151.1505811,9825,00
64
Donnafugata
35,030,913,1510,6220,0010,028,668.60324,615.500-10.4385.3663,827818917222,0013,00
65
Colomba Bianca
34,729,218,8714,0633,809,527,421.8305,28421-22.2651.7712,96.300--3083,0017,00
66
Corte Giara Allegrini
33,628,020,0025,2717,4622,266,074.30012,80ndnd3.7003,82661051156,00--
67
Tommasi Family Estates
32,930,19,4826,157,4628,887,50ndndndndnd3,5800--80----
68
Cantina di Rauscedo
30,828,48,683,9770,753,411,083.0369,851.738-24.4435151,51.780--33----
69
Montelvini
29,927,49,070,1230,2710,635,443.74512,512.699-1.9141.3387,335--468,9091,10
70
Angelini wines and estates
29,525,615,393,3730,7314,749,792.2147,49nd-6.2592.2283,745712530,0030,00
71
Feudi di San Gregorio
29,429,01,38-2,9919,646,722,796.10020,754.100-20.8501.5004,45001401720,38--
72
Fantinel
28,625,312,9510,6421,076,823,70ndndndndnd3,1----50----
73
Cant. Prod. San Michele Appiano
28,422,625,6632,950,005,017,61ndnd506nd3802,9385--400,000,00
74
Donelli Vini
27,826,35,514,815,9916,559,24ndndnd1.40750016,9----366,8093,20
75
Cantina di Carpi e Sorbara
27,223,416,574,99877,423,011,131.8696,87558-16.1511.0604,21.920--3992,107,90
76
Tinazzi
27,025,94,25-11,6312,1419,471,853.03411,242.107-13.5174705,848464816,0084,00
77
Varvaglione 1921
26,033,5-22,39-25,81-17,9812,046,153.08111,852.6352.3535,01201504595,000,00
78
Vinicola Decordi
25,425,5-0,39-10,008,0014,657,482.0718,152.065-5.4651.64817,0----48--47,50
79
La Cantina Pizzolato
25,323,76,814,672,1521,083,002.0860,002.190-2.3669068,550353254,4045,63
80
Barone Ricasoli
23,917,238,8431,5542,1316,970,522.90312,141.036nd1.6362,82231314929,0049,00
81
Cantina Caldaro
23,523,50,040,59-2,004,920,849003,83300-19.0005004,0413--55--5,00
82
Le Tenute del Leone Alato
23,121,66,942,6511,6511,549,78ndndndndnd4,9900--42----
83
Rocca delle Macie
22,821,27,5519,00-2,6810,947,81ndndndnd9003,0197109216,00--
84
Cantina di Bolzano
22,620,211,9714,981,554,620,3210,001nd3103,5340--42----
85
Terre del Barolo
22,220,48,6117,58-8,366,529,164.10718,512.997-6271.6672,8600243--1,20
86
Marchesi Mazzei
22,018,718,0929,1313,0714,565,825.51525,032.675nd1.8811,9175161080,15--
87
Argiolas
21,318,912,679,1118,848,238,576.51430,644.358-9.5261.2602,5250--4059,00--
88
Le Chiantigiane
21,024,0-12,50-7,33-32,653,315,714402,1027-19621510,8----39--100,00
89
Ruggeri & C.
20,519,36,32-10,6733,489,948,301.8158,851.1091.5471.1014,5003869,0031,00
90
Umberto Cesari
20,520,40,393,050,0017,886,832.35011,46nd5.1357003,3180,00175,004215,00--
91
Cantine Pellegrino
19,619,41,34-2,5012,045,829,385392,74-8441.1101.3325,3166--5470,00--
92
La Guardiense ÿ
19,416,418,1812,8382,542,311,8600,00260-1.8383.9475,91.450--55100,00--
93
Conte Tasca d'Almerita
19,217,88,2711,164,968,745,113.62818,862.25525.2171.6002,9476478037,80--
94
Cantina Vecchia Torre
19,220,3-5,451,05-17,625,830,367513,923043.2512.0953,31.400--214,305,69
95
Vivallis
19,020,8-8,89-8,890,000,00,001160,61241-3.4701.855--926--30--6,80
96
Jermann
18,914,728,7916,9150,907,740,969.14448,467.0059.0508731,6180283910,00--
97
Azienda Planeta
18,516,214,0110,6117,509,450,894.14122,422.6469292.6712,33404165----
98
Carpineto
18,318,8-2,502,04-2,8916,891,804.48924,534.115-1.3878592,8150707120,0030,00
99
Cantina Tramin
18,315,418,8320,3514,294,424,04ndndnd3.630433nd280--30----
100
Cantina Colterenzio
18,115,020,5517,9726,046,133,371.3807,615522.5606202,4295--382,5015,00
101
Cantina Toblino
16,917,1-0,94-0,940,000,00,007454,402641.1122740,4800--26----
102
Cusumano
16,815,67,695,009,5710,160,005.04030,003.200nd1.8002,6525--15----
103
Marchesi di Barolo
16,215,17,081,5412,009,055,342.92618,072.145-14.47910.2651,51158835--11,20
104
Ermete Medici
16,015,25,67-12,209,9913,483,831.2800,00805-1.8949169,470--33----
105
Bortolomiol
15,814,49,725,0033,333,220,251.3968,847075.0096002,7623150,0050,00
106
Cantine 4 Valli
15,711,833,3432,4734,138,352,877074,50141nd4509,17015039----
107
Umani Ronchi
15,213,710,9514,009,009,562,502.30015,131.500-2.1008003,4212396115,0018,00
108
Famiglia Cotarella
15,014,44,095,850,434,731,403.77125,092.65010.4333092,314060,007220,00--
109
Gotto d'Oro
14,615,7-7,01-9,1575,000,74,79ndndndnd3005,11.100--26----
110
Casa Paladin
14,112,810,5049,24-16,676,344,332.98821,192.086-6.0753.2152,590504548,0052,00
111
Cantina Santadi
13,411,121,2523,3514,913,223,566815,08562.7567821,6504352,386,36
112
IAG Toscana - Dievole
12,810,620,6510,5741,544,938,1920,02-2160,8310--111----
113
Biserno
12,612,22,8727,25-3,849,273,306.62752,785.9319.9001.5670,52882610,00--
114
Mastroberardino
12,411,39,7310,008,332,015,732.50020,16900-3.9001.8001,8260--5335,00--
115
Agricola San Felice
10,814,5-25,42-37,11-15,886,762,101.89912,94-1546.4162.8341,3223--80----
116
Velenosi
10,810,25,893,1010,004,744,001.15010,60750-4.0914872,342502660,005,00
117
Tenute del Cerro
10,810,34,914,425,734,137,681.726,616,03nd-6.8084.8401,6305--94----
118
Cantine Volpi
10,511,2-6,25131,82-40,005,451,43514,04,90106-1.4751.0004,51062810,0090,00


NOTE

(Il numero accanto alla cantina indica il suo posto in classifica.)

La riproduzione dei dati deve essere autorizzata


Fatturati

Redditività e vigneti

Irraggiungibile: la Tenuta San Guido dei marchesi Incisa della Rocchetta domina ancora una volta la graduatoria 2022 sulla redditività, con un indice stratosferico che supera il 62%. E’ questo il risultato del rapporto tra il margine operativo lordo (ebitda) e il fatturato conseguito dalla blasonata maison di Bolgheri, famosa nel mondo per il suo mitico rosso Sassicaia, che guida perciò indisturbata la top ten della speciale classifica, riservata alle sole imprese private, che fotografa le cantine che hanno realizzato nell’ultimo esercizio un’alta redditività.

Sul secondo e terzo gradino del podio due new entry: la toscana Biserno e la friulana Jermann con indici rispettivamente pari al 52,7% e al 48,4%. Entrate per la prima volta nella classifica delle più importanti aziende italiane, le due note griffe enologiche conquistano di diritto anche il podio della redditività. Appartengono entrambe, con quote diverse, alla Marchesi Antinori che proprio quest’anno lascia il podio, piazzandosi in ottava posizione con un indice del 27,2% (i dati di Biserno e Jermann sono separati da quelli Antinori).

Al quarto posto assoluto, si conferma la Marchesi Frescobaldi, con un rapporto che sfiora il 39%, in crescita di oltre 2 punti rispetto allo scorso anno. L’importante casata toscana presieduta da Lamberto Frescobaldi, ha una stazza ben diversa dalle prime tre, figurando ai piani alti del mercato con un giro d’affari di 153,9 milioni e il suo indice di redditività ha quindi un peso specifico molto significativo.

Altrettando si può dire per il Gruppo Santa Margherita dei fratelli Marzotto, che si piazza anche quest’anno in quinta posizione con un rapporto del 34,6% conseguito con un fatturato di ben 260,4 milioni.

Marchesi Frescobaldi, Santa Margherita e Marchesi Antinori sono i tre big presenti nella top ten.

Si torna infatti a una taglia più contenuta con Argiolas: sede a Serdiana (Cagliari), la cantina sarda guidata dall’omonima famiglia, è la punta di diamante della viticoltura della sua regione, e non solo: con un indice del 30,6% sale al sesto posto, guadagnando una posizione rispetto allo scorso anno.

Passiamo in Sicilia, e precisamente a Partinico nel palermitano, con un’altra cantina a controllo familiare: è la Cusumano che migliora di ben 5 punti il suo indice, raggiungendo il 30% e piazzandosi al settimo posto. Al nono posto un altro abitué di questo circolo di bravissimi gestori: siamo a Montecchio, a sud di Orvieto, in Umbria dove ha sede la Famiglia Cotarella. Guidata da Dominga, Marta ed Enrica Cotarella, questa realtà che spazia dall’Umbria al Lazio alla Toscana, cammina con un passo costante: ancora una volta l’indice raggiunge il 25% e le consegna il nono posto. In chiusura una new entry di questa ambita top ten: è la Marchesi Mazzei, una delle più antiche e affermate cantine toscane (con proprietà anche in Sicilia).Cuore nel Castello di Fonterutoli a Castellina in Chianti, nel Chianti classico, è una maison di valore che marcia con l’impegno di tutta la famiglia, sotto la regia di  Filippo e Francesco Mazzei in prima fila.

ADM2022- Serie 3y ebitda privati

E’ importante osservare che tutte queste cantine sono legate a filo doppio con la produzione, a riprova che terra e vigna non impediscono il raggiungimento di risultati economici importanti se al timone dell’azienda c’è gente preparata e capace.

Caratteristiche analoghe riguardano anche le aziende a ridosso della top ten : sono nove quelle che hanno chiuso l’anno con indici superiori al 20%. Partendo dall’undicesima posizione si tratta della siciliana Donnafugata guidata da Josè e Antonio Rallo e di Carpineto delle famiglie Zaccheo e Sacchet, titolari di quote superiori al 24%. Segue Terra Moretti (22,5%), Planeta (22,4%),Casa Paladin (21,19%), Castellani (21,19%), Fantini group (21,10%), Feudi di San Gregorio (20,75%), Mastroberardino (20,16%).

Tra il 20% e il 15% si concentrano altre 9 cantine. Il gruppo trentino Lunelli che ha tra i suoi gioielli la nota casa spumantistica Ferrari;  la maison Zenato guidata da Nadia e Alberto che tanta attenzione dedica all’arte con il suo ben progetto “Vino.Oltre” ormai giunto alla quarta edizione; la storica maison siciliana Tasca d’Almerita guidata da Alberto Tasca, tra le più importanti espressioni del made in Italy oltre frontiera.

Ancora la Guido Berlucchi la maggiore cantina in Franciacorta, Marchesi di Barolo, Masi agricola, Agricola San Felice, Tenute del Cerro e Umani Ronchi della famiglia Bernetti.

E’ sempre importante ricordare a questo punto che l’indice di redditività non riguarda il mondo cooperativo, i cui fini statutari sono l’aiuto ai soci e la migliore remunerazione delle uve che questi conferiscono alla cooperativa.

VIGNETI di PROPRIETA’

È ancora riservata ai privati la graduatoria che raccoglie le proprietà viticole più importanti dominata come sempre dalla Marchesi Antinori, con ben 3 mila ettari in produzione. Segue il gruppo Zonin con 1700 ettari, quindi la Marchesi Frescobaldi con 1572 ettari (quasi 100 ettari in più dello scorso anno). Il quarto posto spetta a Banfi  titolare di 1.040 ettari a Montalcino, maggiore realtà nel territorio del Brunello. In pratica solo 4 cantine possiedono più di mille ettari vitati. Il quinto posto, con 900 ettari, tocca alle Tenute del Leone Alato, il braccio vinicolo delle Assicurazioni Generali in forte espansione di cui è ad Igor Boccardo . Segue in sesta posizione il gruppo Terra Moretti presieduto da Francesca Moretti e guidato dall’ad Massimo Tuzzi con una proprietà che abbraccia Franciacorta, Toscana e Sardegna.

Ancora in espansione il vigneto della Tommasi family Estates: il gruppo familiare veneto è passato dai 714 agli 800 ettari e molti segnali rivelano che non si fermerà qui. Non sono da meno i conti Marzotto: il loro gruppo Santa Margherita dilata ancora la proprietà viticola passando dai 552 ettari agli attuali 648.  Questa graduatoria si chiude con Cusumano i (525 ettari in Sicilia) e Feudi di San Gregorio della famiglia Capaldo che continua a potenziare le sue vigne spalmate tra Campania, Puglia, Basilicata, Etna, Friuli e Toscana (Bolgheri) fino a 500 ettari.

Subito sotto la top ten troviamo Tasca d’Almerita con 476 ettari in produzione, segue l’ Angelini wines and estates , quindi la Casa vinicola Cecchi Luigi e Figli con 370 ettari. Sono 340 gli ettari di Planeta, 310 quelli dellla Iag (Dievole) e 305 quelli delle Tenute il Cerro.

Ancora 11 aziende vantano proprietà comprese tra 300 e 200 ettari, da Fratelli Martini fino a Tenute Piccini.

ADM2022- Ettari Vitati privati

LE VIGNE delle COOP

Molto diversi i numeri sul fronte coop dove i vigneti appartengono ai soci delle cooperative. Il gruppo Caviro, da solo spazia su una proprietà di 37263 ettari. La Marca ne conta 15.400 e le Cantine Ermes 13.646.

Sotto il podio ben 6 coop possono operare su più di 6 mila ettari: da Terre Cevico a Cavit. Ne contano più di 5mila Settesoli e Vignaioli Veneto Friulani , più di 4mila le Riunite, più di 3mila Mezzacorona e Cantina Viticoltori Ponte. Si scende a più di 2 mila con Vitevis, Due Palme e Viticoltori friulani La delizia. Ne contano più di mille Cantine di Verona, Cantina di Rauscedo, La Guardiense, Cantina Vecchia Torre, Gotto d’oro , Cantina propduttori Valdobbiadene.

ADM2022- Ettari Vitati Coop


Bottiglie e fatturati


Fatturato totale

La top ten dei maggiori incrementi del fatturato totale comprende 5 aziende private e 5 coop. Guidano le danze Prosit e Mack & Shuhle seguite al terzo e al quarto posto da due coop: la Vivo Cantine con l’ampia gamma di vini del Veneto orientale ( tra cui il Prosecco che tanto piaceva alla regina Elisabetta) e la trevigiana Vignaioli Veneto Friulani (grande socia di La Marca) con incrementi rispettivamente pari a +41,5% e + 39,2%. Al quinto posto un brand leader nel Chianti classico: è la blasonata Barone Ricasoli che sfoggia una crescita del 38,8%.

Seguono altre due coop a quota 6 e 7: si tratta della Cantina viticoltori Ponte ( Prosecco e Pinot grigio doc delle Venezie sono le ammiraglie della sua cantina) e Viticoltori friulani La delizia di Casarza, la più grande realtà vitivinicola del Friuli Venezia Giulia, con tassi di aumento del 34,3 e 33,8%. All’ottavo posto Mionetto, con una crescita del 33,4%, quindi le Cantine 4 Valli (+33,3%), maggiore realtà privata nell’area dei vini piacentini da cinque generazioni di proprietà delle famiglie Ferrari e Perini. Chiude al decimo posto la maxi coop La Marca (tra gli attori di punta del Prosecco).

Sotto i primi in classifica, altre 10 cantine hanno realizzato una crescita di oltre il 20% : partendo dalla Vitevis (+30,9%) fino all’Allegrini (+20%).

Nella fascia tra +20% e +15,39%, si piazzano, tra gli altri, tre coop vivaci: la siciliana Colomba bianca, la campana La Guardiense e l’emiliana Cantina di Carpi e Sorbara.

Fatturato Export

Forti incrementi anche oltre frontiera.  

Nella top ten che raccoglie incrementi che vanno da +69,2% dei Viticoltori friulani La Delizia  al +33,5% de La Marca, si piazzano molte delle cantine che già vantano una crescita forte del giro d’affari totale, ma troviamo anche la coop Terre Cevico e la privata Jermann. Subito sotto quattro aziende hanno totalizzato più del 30%: Mack & Shuhle Italia, Bottega, Montelvini  guidata dalla famiglia Serena e Angelini wines and estates, la realtà vinicola affidato alla regia di Ettore Nicoletto che appartiene al gruppo farmaceutico Angelini.

Nella fascia che comprende gli aumenti tra il 26% e il 16% si incontrano, tra gli altri Cantine Vitevis,  Codice Citra, Cantina Montelliana e dei Colli Asolani Spumanti Valdo.

Fatturato Italia

Prosit, Cantine Volpi e Mack & Schuhle occupano il podio dei più forti incrementi del fatturato Italia. Al quarto posto Vivo Cantine che sfiora il 67%, quindi la Cantina Valpolicella Negrar con il 53,9%. Una crescita vicina al 50%    distingue la cantina viticolri Ponte e la Casa Paladin dell’omonima famiglia veneta con proprietà che spaziano dalla Toscana alla Franciacorta, dal Veneto al Friuli. All’ottavo la Fdb della Famiglia Dal Bianco con più del 42% , quindi le due coop Vignaioli Veneto friulani e Vitevis rispettivamente con più del 39% e più del 34%. Superano il 32% la Cantina Produttori San Michele Appiano, tra le più importanti realtà altoatesine e la Cantine 4 Valli. Altre nove cantine vantano crescite superiori al 20%: dalla Marchesi Mazzei (29,1%) a Cantina Tramin (20,3%).


Mercati lontani

E chi sono i maggiori esportatori? Ancora una volta il vertice di questa graduatoria è saldamente in mano all’emiliana Cantine Sgarzi di proprietà della famiglia Sgarzi con una quota che sfiora il 100%,  affiancata dal convincente  gruppo abruzzese Fantini wine (95,8%) e dal forte Gruppo Ruffino con il 93,2%. Anche sotto il podio i soliti abituè. Tra questi, potenziano la quota di fatturato estero La Marca vini e spumanti (da 86,5% a 88%) e Tommasi Family estates che passa da 86% a 87,5%.

Scendendo sotto i primi dieci si incrociano, tra gli altri, la Cantina Pizzolato  che ricava oltre frontiera l’83% del suo fatturato; Araldica Castelvero, Fratelli Martini, Tinazzi e anche Masi agricola, nota griffe bandiera dei vini veneti nel mondo, guidata dalla famiglia Boscaini e quotata in Borsa.

ADM2022-Quota fatturato estero
ADM2022- Serie 3y fatturato estero

* la versione on-line, presenta dati aggiornati al 28//08/2023

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