Il blog

Puglia: cinque cantine, cinque primati

nero-di-troiaL’uva è tutta in cantina e la qualità non mancherà. Ma certo  la vendemmia 2016 ha regalato non pochi batticuori ai viticoltori pugliesi, per colpa di un andamento climatico particolarmente difficile. In attesa del consuntivo, le prime stime dell’Assoenologi  hanno calcolato un aumento della produzione del 10% rispetto al 2015, con buone attese sulla qualità.  Naturalmente ogni azienda ha la sua storia e le sempre maggiori capacità in vigna e in cantina fanno il resto. L’incontro con 5 belle aziende della regione è stata l’occasione per fare il punto sull’attività e sui premi conquistati dai loro vini. E soprattutto ci ha fatto scoprire 5 particolari primati. (altro…)

I re dei re del Merano wine festival 2016

img_9800Con un’esplosione di oltre 200 Champagne cala il sipario sul Merano wine festival 2016, mentre tornano a casa felici e contenti i re dei re. Ovvero i 22 produttori delle etichette che hanno potuto sfoggiare il Merano Award Platino, il segno di eccellenza assoluta che le commissioni d’assaggio The WineHunter attribuiscono ai vini che hanno ricevuto il punteggio più alto. (altro…)

Chianti Classico: 300 anni e tre nuove sfide

img_9433.jpgLa candidatura a patrimonio dell’umanità dell’Unesco, la costituzione del distretto rurale del Chianti, l’alleanza con lo Champagne: ecco le tre nuove sfide del Chianti Classico dopo la grande festa che ha celebrato i suoi primi 300 anni di storia.

Tutto ha inizio il 24 settembre del 1716, quando il granduca Cosimo III de’ Medici emise un bando con il quale vennero stabilite quattro zone di produzione: Chianti (oggi Chianti classico), Pomino, Valdarno di Sopra e Carmignano.

Esattamente 300 anni dopo, il 24 settembre 2016, a Firenze, i presidenti dei quattro Consorzi oggetto del bando, Sergio Zingarelli, per il Chianti classico, Fabrizio Pratesi per il Carmignano, Federico Giuntini Antinori per il Pomino Chianti Rufina e Luca Sanjust per Valdarno di Sopra hanno celebrato i primi tre secoli di storia e al tempo stesso il primo esempio di delimitazione di zona di origine dei vini in Italia e nel mondo.

E’ stata una bella festa. Cerimonia di apertura nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, lo stesso in cui fu siglato il bando del granduca e dove si trova l’allegoria del Chianti del Vasari, pomeriggio all’Opera di Firenze con la partecipazione del presidente del consiglio Matteo Renzi e la presentazione di iniziative importanti; concerto culminato con il brindisi della Traviata, cena e strepitosi fuochi d’artificio, prima di ritrovarsi il mattino dopo nel Chiostro della Basilica di San Lorenzo per la grande degustazione di ben 200 vini delle quattro aree vinicole. Il tutto sotto la regia di un’organizzazione perfetta.

Archiviata la festa 10 e lode arrivano le nuove sfide.

In primo luogo la proposta di candidare il territorio del Chianti a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, e non meno importante la costituzione del Distretto rurale del Chianti, un progetto che covava da 25 anni, nel quale il vino figurerà al centro dello sviluppo complessivo dell’intero territorio.

Dopo vari tentativi, alla fine qualcosa si è smosso e a Firenze, in occasione dello storico compleanno, è arrivata la firma dei sindaci dell’area chiantigiana. Superate le incomprensioni del passato, l’iniziativa prende quindi le mosse, anche se l’assenza del sindaco di Gaiole al Teatro dell’Opera rivela la necessità di ulteriori sforzi. Si vedrà quali saranno i tempi perché lo strumento del Distretto che tanta utilità potrà dare all’area chiantigiana possa passare dalle carte all’operatività.

E’ invece vicinissimo l’accordo di collaborazione tra il Consorzio del Chianti classico e il Consorzio dello Champagne: alle spalle c’è l’antico gemellaggio tra Firenze e Reims datato 1954, all’orizzonte un protocollo di intesa che potrebbe essere siglato prima della fine dell’anno.

img_9458.jpgSarà questa la ciliegina sulla torta per una denominazione che non è mai stata così in img_9457.jpgforma. Come si legge nel suo passaporto, il chianti classico docg conta 10 mila ettari vitati e una produzione media di 35 milioni di bottiglie esportata in 100 paesi. Negli ultimi cinque anni le vendite hanno registrato una crescita del 35% grazie anche al rilancio complessivo della denominazione culminato con la creazione della Gran Selezione , nuova tipologia di Chianti classico sbarcata sul mercato due anni fa .«Nata dall’esigenza di valorizzare le punte qualitative del Chianti classico, la Gran Selezione rappresenta circa il 4% delle vendite dei vini del Gallo nero», precisa il presidente del Consorzio Sergio Zingarelli sottolineando come la Gran Selezione «abbia già riscosso successi di critica posizionandosi in breve tempo nella sfera delle eccellenze enologiche mondiali».

Il Consorzio del Gallo nero, primo costituito in Italia più di 90 anni fa, conta 580 soci. Guidato da Giuseppe Liberatore rappresenta un fatturato globale stimabile in più di 700 milioni di euro e un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 400 milioni di euro.

La Buona pizza in dieci storie

La buona Pizza Editore GiuntiNon è una guida e neppure una classifica. E’ piuttosto una dichiarazione d’amore alla pizza attraverso 10 belle storie in giro per l’Italia. C’è la pizza delle Langhe (della Pizzeria Bontà per tutti di Santo Stefano Belbo) e il Racconto d’Autunno (‘O fiore mio di Faenza),  c’è la Marinara ( La Notizia, Napoli)  e la Lucana (Fandango di Scalera): solo 4 dei 10 esempi di eccellenza «che rappresentano la capacità della pizza italiana di reagire alla globalizzazione gastronomica…» per dirla con Tania Mauri, Luciana Squadrilli e Alessandra Farinelli, autrici de La buona Pizza , storie di ingredienti, territori e pizzaioli, edito da Giunti. Va da sé che la pizza è buona se lo sono i suoi ingredienti. Ed ecco le autrici sulle

tracce di mozzarelle di bufala superlative, pomodori che sanno di sole, formaggi d’alpeggio, salumi artigianali, verdure saporite, vere ispiratrici «di quel magico disco di pasta cotto al forno » capace anche di raccontare le tipicità gastronomiche del territorio in cui nasce.Tania Mauri, Luciana Squadrilli e Alessandra Farinelli

Testi allegri e foto deliziose, la presentazione del libro è stata fatta in Toscana, a Dievole, un posto di grande fascino, nel Chianti classico, a due passi da Vagliagli: è stata per me l’occasione, di rivedere dopo molto tempo l’azienda, oggi di proprietà dell’imprenditore argentino di origine italiana Alejandro Bulgheroni e al centro di un progetto importante che varrà la pena raccontare.

Franciacorta Mosnel: storica verticale di EBB per festeggiare 180 anni

Lucia e Giulio Barzanò

Lucia e Giulio Barzanò

Il sorriso ti conquista al primo incontro: Lucia Barzanò è una giovane imprenditrice del vino  simpatica, in gamba, piena di passione e di entusiasmo per il suo lavoro. Assieme a suo fratello Giulio è alla guida del Mosnel una delle più antiche aziende della Franciacorta, in quel di Camignone di Passirano, che appartiene da cinque generazioni alla loro famiglia.

A gettare le basi del Mosnel di oggi è stata però la loro mamma, Emanuela Barzanò Barboglio: donna dalle grandi visioni e indubbia capacità progettuale, fin da ragazza ha lavorato su due fronti. Prima di tutto ha puntato sulla creazione di un’azienda moderna e sulla valorizzazione di un patrimonio viticolo di 39 ettari vitati che, caso unico nella zona, è interamente raccolto intorno al corpo aziendale. Ma al tempo stesso ha lavorato e ha creduto fin dall’inizio nella crescita e nell’affermazione del territorio che era la culla della sua azienda, la Franciacorta.

Tra i soci fondatori del Consorzio Franciacorta, Emanuela Barboglio, ha sempre aderito con convinzione alle iniziative che puntavano alla qualificazione del suo terroir. E nel 1990 rinuncia alla leadership conquistata sul mercato dello Charmat per sposare anima e corpo il metodo classico e quella spinta alla qualità che ha fatto volare in alto la Franciacorta e ha caratterizzato tutti i passi aziendali restando oggi la stella polare dei suoi figli.

Giulio e Lucia si sono divisi i compiti: il fratello segue la parte tecnica, la sorella il marketing, l’export, le relazioni esterne. Il risultato è una conduzione efficace che, tra l’altro, ha imboccato ormai da tempo la strada delle viticoltura biologica, con una visione a 360° che comprende, per esempio, anche l’adesione al Protocollo Itaca  che punta a misurare l’impronta carbonica dell’azienda nel suo complesso e anche di ogni singola bottiglia prodotta. O ancora l’utilizzo di un Atomizzatore a recupero: un macchinario provvisto di gocciolatoio che non fa cadere a terra nemmeno una goccia del rame, zolfo e piretro utilizzati per i trattamenti fitosanitari della vigna.

Chardonnay (per il 70%) , Pinot bianco (20%) e Pinot nero (10%) sono i tre vitigni che compongono i 15 vigneti in cui si articolano  i 39 ettari  vitati di proprietà. Uve raccolte a mano e uso della barrique di rovere francese per la fermentazione di tutte le tipologie, nella cantina del Mosnel (che proprio di recente ha deciso di eliminare dal suo marchio l’articolo Il) ci sono tre Franciacorta senza annata,  (Franciacorta brut, il Pas Dosè e il Rosé) e tre millesimati: il Satèn, il Parosé (dal ricco medagliere, è uno dei primi Rosé pas dose d’Italia)  e l’Extra brut EBB  dedicato alla mamma, che «rappresenta il prodotto del cuore e della nostra maturità produttiva», come sottolineano all’unisono Lucia e Giulio Barzano.

img_8303.jpgEd è proprio questo cavallo di razza chiamato con le iniziali del nome della mamma, che è stato il protagonista di una straordinaria verticale di 10 annate , dal 2003 al 2012, con la quale sono stati celebrati i primi 180 anni di storia del Mosnel. Chardonnay in purezza figlio dei vigneti Dosso, Limbo, Larga, Mosnel e Roccolo che si stendono nel comune di Passerano con esposizione est-sud-est, l’EBB rappresenta in concreto il desiderio dei Barzanò di creare un vino intenso, elegante, vibrante. Una cifra stilistica che accompagna il bicchiere negli anni, espressione pura dello stile Franciacorta, con una graduale e convincente riduzione del dosaggio che si traduce in un extra brut nell’annata 2006. Da allora in avanti gli zuccheri totali sono stati compressi tra 2,5 e 4gr/l.img_8306.jpg

Lasciando ad altri analisi degustative teniche, il vino che ho assaggiato, quello in particolare dal 2006 in avanti (escludendo un giovanissimo 2012) è un vino dalle grandi potenzialità, capace di sfidare molti abbinamenti, sicuramente di grande piacevolezza.

Qui Verona Cantine sempre più aperte (al digitale)

Anna di martino qui veronaCinquantesima edizione della fiera dedicata all’enologia. Martina: «I grandi del web ci aiuteranno a crescere»

La rassegna Il comparto ha un fatturato di 12 miliardi con 300 mila aziende e 1,25 milioni di addetti. La produzione sfiora i 50 milioni di ettolitri

Manca solo Papa Francesco (e fino all’ultimo non si può mai dire). Per il resto tutte le più importanti istituzioni del Paese, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in giù, rendono omaggio in questi giorni al vino italiano, bandiera del made in Italy nel mondo. (altro…)

Classifiche Chi vince nella grande distribuzione

Anna Di Martino classifiche gdo

L’analisi La ricerca dell’Istituto Iri. Oltre la metà delle vendite passa per il canale dei supermarket per un giro d’affari di 1,1 miliardi

Un mercato strategico e in crescita sia come volumi che come valore. Lambrusco il best seller, Caviro il gruppo leader

Migliaia di etichette sugli scaffali, promozioni continue, guerriglia sui prezzi: vendere il vino attraverso i canali della grande distribuzione organizzata è impresa durissima per tutte le cantine. A maggior ragione quando il mercato langue e i consumi sono in calo. Ma non si scappa: bisogna combattere e difendere le posizioni, perché passa attraverso questo canale molto più della metà del vino che si consuma in Italia.

Cambiamenti

Dopo diversi anni di crisi, però, il vento sembra cambiare: nel 2015 l’istituto di ricerca Iri, che fotografa questo segmento di mercato in esclusiva per Veronafiere, ha infatti registrato una crescita delle vendite di vino ai supermercati sia in volume che in valore. Tre i dettagli più importanti.

Primo: le vendite delle bottiglie da 75 centilitri sono aumentate del 2,8% in volume e del 4% in valore, toccando in totale 1,1 miliardi di incassi.

Due: le bottiglie di vini Doc, Docg e Igt (quelle di maggiore qualità) sono aumentate dell’1,9% in volume e del 3,8% in valore, incidendo sul totale per poco più di 1 miliardo.

Tre: negli ultimi 5 anni è cresciuto il prezzo medio della bottiglia da 75 centilitri (da 3 a 3,5 euro).

Il risultato è significativo «perché non è stato stimolato né dalla crescita promozionale, né da prezzi in calo», dice Virgilio Romano, client solutions director di Iri. L’importante ora è di non cambiare passo: «siamo fermamente convinti che la continua ricerca del valore sia fondamentale in una categoria che registra consumi pro capite in calo e che quindi necessita di ottenere maggior valore dal minore vino consumato».

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Una polizza per tre Da firmare in cantina

Le tenute agricole di Generali, Allianz e UnipolSai Le compagnie protagoniste della produzione top

Le grandi tenute Erano patrimoni a tutela degli assicurati. Sono asset strategici

Anna di martino una polizaGenerali, Allianz, Unipolsai: puntuali, allo scoccare del Vinitaly, i tre grandi gruppi assicurativi si sono accomodati armi e bagagli tra le tante cantine che popolano il più importante salone del vino italiano. Per piazzare polizze? Macché. Uno più determinato dell’altro, questi super competitor della finanza vogliono vendere vino. E puntano a farsi spazio su questo mercato attraverso il loro braccio agricolo: le Generali con Genagricola, la tedesca Allianz con Agricola San Felice e UnipolSai con Tenute del Cerro. Tre proprietà operative da molti anni, che non hanno ancora espresso le potenzialità di cui dispongono grazie alla potenza di fuoco dei loro azionisti. Ma appunto qualcosa è cambiato: ultimamente le tre aziende vitivinicole pare abbiano messo il turbo, con l’obiettivo di compiere un salto in alto in termini di presa sul mercato.

Rientra in questa strategia il nuovo passo di Genagricola guidata da Alessandro Marchionne, holding agroalimentare delle Generali, in cui l’area vino (760 ettari vitati, più di 11 milioni di fatturato, più di 3 milioni di bottiglie) rappresenta circa il 30%. Articolata su 8 tenute (tra queste la Tenuta Sant’Anna in Veneto, Torre Rosazza in Friuli, Bricco dei Guazzi nel Monferrato e V8+ per il Prosecco) Genagricola ha allargato di recente il proprio raggio d’azione con una nuova proprietà in Valpolicella, arricchendo così il suo portafoglio prodotti. «Genagricola sta vivendo una fase di profondo rinnovamento sia dal punto di vista organizzativo che rispetto al mercato», conferma Giancarlo Fancel neo presidente di Genagricola.

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Vino L’esclusivo club dei 100 milioni: il grande salto in alto dei privati

Il.Corriere.Della.Sera.ECONOMIA.04.04.2016.PG (trascinato) 1

Cantine Riunite e Caviro rimangono leader nei ricavi. Salgono Zonin e Antinori

l primo posto Cantine Riunite Civ con 547 milioni di fatturato, al secondo Caviro con 226 milioni, al terzo Zonin 1821 con 186 milioni. Sorpresa al vertice del mercato del vino: un gruppo privato rompe il monopolio delle coop sul podio della graduatoria delle maggiori aziende vitivinicole italiane, dopo anni di dominio assoluto. E’ la prima novità della classifica 2015 (vedi qui a fianco, la graduatoria completa sarà pubblicata su Corriere Economia nelle prossime settimane). (altro…)

I numeri dell’Osservatorio del vino, nuovo record per l’export

«Il traguardo delle cinquanta edizioni di Vinitaly offre l’occasione per rilanciare verso un orizzonte di sistema» ha detto Domenico Zonin, presidente dell’Uiv, in occasione della presentazione del prossimo appuntamento con il grande salone internazionale del vino e distillati organizzato da Veronafiere nella città scaligera dal 10 al 13 aprile.

E in questo orizzonte «l’Unione Italiana Vini vuole essere protagonista anche con progetti di integrazione come l’Osservatorio del Vino, che vorrà condividere un percorso insieme al Vinitaly, proponendosi come punto di riferimento istituzionale e per le aziende del settore, in grado di fornire statistiche, analisi di mercato e di filiera univoci, garantendo sicurezza e affidabilità del dato economico».
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Vino e Gdo: l’analisi Iri in esclusiva per Vinitaly

Dopo anni di stasi, si registra una crescita più decisa delle vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che a valore.

Puntualissima, in vista della 50° edizione di Vinitaly (a Verona dal 10 al 13 aprile), l’istituto di ricerca Iri ha elaborato, i dati sull’andamento di mercato nel 2015.
 
Le vendite delle bottiglie da 75cl aumentano del 2,8% a volume rispetto al 2014, e le bottiglie da 75cl a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) del 1,9%. Rispettivamente le vendite a valore crescono del 4,0% e del 3,8%.
 
“Una crescita doppiamente positiva” ha commentato Virgilio Romano client solutions director di Iri,   “perché non è stata stimolata né dalla crescita promozionale né da prezzi in calo. La pressione promozionale, infatti, rimane su livelli alti ma inalterati rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi sono in aumento: i vini a denominazione di origine, ad esempio, hanno prezzi medi in crescita dell’1,9%. Dopo un lustro di assenza, la crescita contemporanea di volumi e valori ci lascia ben sperare per gli anni futuri”.
 
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Wine Festival 2015: i miei incontri a Merano

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Wine & Siena a Rocca Salimbeni

IMG_5964.JPGDa segnare nell’agenda 2016: a Siena, il 30-31 gennaio, appuntamento con la prima edizione di Wine & Siena. La nuova iniziativa nel mondo del vino, dedicata alle produzioni d’eccellenza  toscane e nazionali,  ha padrini importanti. Per dare vita all’evento senese sono scesi in campo carichi da novanta della città, come Banca Monte dei Paschi di Siena,  Confcommercio, Comune, e Camera di Commercio e gente del mestiere come Gourmet’s international, vale a dire l’organizzazione creata da Helmuth  Kocher ideatore e regista del Wine festival di Merano, da 24 anni una delle manifestazioni di maggior successo sul mercato italiano.

«Abbiamo scelto i migliori capaci di organizzare questo tipo di eventi», ha scandito Stefano Bernardini, presidente della Confcommercio di Siena, scommettendo sulla possibilità di replicare a Siena, «considerata la Borgogna della Toscana, l’ultraventennale successo del Wine festival di Merano, capace di generare un importante circuito turistico». (altro…)

Viaggio in Puglia: prime 5 tappe

Mottura Alberello 2La responsabilità è di tutti in Puglia, nessuno escluso.

Aziende storiche e cantine giovanissime; produttori locali, cresciuti tra i muri a secco delle Murge e della Valle d’Itria, nelle pianure del tavoliere o tra la terra rossa del Salento e imprenditori «forestieri» che di questa regione si sono invaghiti e hanno deciso di investire; enologi di antico pelo e nuove leve, alle prese con i 3 principali vitigni autoctoni, Nero di Troia, Primitivo e Negroamaro, difficili e sfidanti come pochi. E poi ancora agronomi sempre più consapevoli; figli e figlie che approdano in azienda accanto a mamma e papà, con il marketing in spalla, il master in gestione aziendale in tasca o  solo con tanta voglia di fare; appassionati che, anche grazie all’incisiva azione del Movimento del turismo del vino regionale, entrano nelle cantine, costringono al confronto, spingono i produttori a fare sempre meglio.

Ebbene sì: si deve all’impegno e alla responsabilità di tutto il variegato mondo protagonista in vigne e cantine, se la Puglia è riuscita a conseguire in questi ultimi anni una crescita qualitativa della sua produzione enologica, come in poche altre zone in Italia. (altro…)

Montefalco vola con la Pala della Vergine

La meravigliosa Pala della Madonna con la Cintola  in mostra a Montefalco fino al 30 dicembre 2015

La meravigliosa Pala della Madonna con la Cintola
in mostra a Montefalco fino al 30 dicembre 2015

Più 30%: è l’incremento dei visitatori del Complesso museale di San Francesco  a Montefalco, da quando,  il 19 luglio scorso,   la meravigliosa pala della Madonna della Cintola di Benozzo Gozzoli è tornata nella cittadina umbra, dopo 167 anni di lontananza. «E’ la risposta importante e concreta a una magnifica operazione di marketing territoriale», dice Serena Marinella, responsabile del Museo che ospiterà fino al 30 dicembre 2015 l’imperdibile mostra intitolata alla Madonna della Cintola, ricongiunta per l’occasione con il prezioso ciclo di affreschi realizzati nella chiesa Museo di san Francesco dall’artista quattrocentesco di origine fiorentina, innamorato dell’Umbria e di Montefalco in particolare.

 

 

 

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Castello di Ama per la Fondazione Bacciotti

IMG_3758.JPGUna bellissima festa all’insegna della solidarietà al Castello di Ama. A sostegno della Fondazione Tommasino Bacciotti: un’iniziativa di cuore promossa da Paolo e Barbara Paciotti in memoria del loro Tommasino, in aiuto delle famiglie di bambini malati di tumore in cura presso l’ospedale Meyer di Firenze.

Non conoscevo questa Fondazione che soprattutto nei casi di lungodegenze mette a disposizione delle famiglie dei piccoli ricoverati 16 appartamenti  a titolo completamente gratuito. E considero oggi un privilegio poterne parlare, felice di aver condiviso una grande giornata in suo onore. (altro…)

Donnafugata: Calici di stelle 2015 a numero chiuso con Giovanni Sollima

 

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Calici di stelle 2015 a Donnafugata

 Atteso in ogni angolo della penisola e imperdibile per i wine lover, l’evento Calici di stelle, il prossimo 10 agosto, è l’appuntamento clou dell’estate promosso dal Movimento del turismo del vino, interpretato al meglio dalle cantine migliori d’Italia. A volte in modo unico.Come il Calici di stelle 2015 a Donnafugata in Sicilia che per questa edizione sposerà i suoi vini a musica e danza. Ma attenzione: musica vuol dire una colonna sonora coinvolgente e suggestiva di 4 ore creata per Donnafugata dal grande compositore e violoncellista Giovanni Sollima. (altro…)

IWB: voglia di primato

L’obiettivo è dichiarato: Iwb prima società vinicola quotata  a Piazza affari (nel segmento Aim) non ha fatto in tempo a nascere che vuole diventare il più grande gruppo del mercato italiano: ci riuscirà? Stando ai numeri la strada appare ancora lunga: Iwb, ha chiuso il suo primo anno di attività con 140 milioni di fatturato e siamo quindi ancora molto distanti dal mezzo miliardo e più contabilizzato dalle Cantine riunite & Civ. , primo gruppo dell’industria vinicola nazionale. (altro…)

Da Vittorio: Artisti dello Streetfood 2015

Il cibo di strada è tradizione,cultura,storia, cuore. È anche ottima cucina quando gli interpreti sono tra i più bravi artisti dello Street food d’Italia riuniti tutti assieme appassionatamente martedì 30 giugno per la seconda edizione de Gli artisti dello Street food 2015. In un luogo magico: la splendida Residenza Cantalupa del mitico tre stelle Da Vittorio a Brusaporto ( Bergamo). Una bellissima iniziativa quella della famiglia Cerea, cinque fratelli special e la super mamma Bruna, già diventata evento cult. ‪#‎artistidellostreetfood‬‪#‎davittorio‬

— con La Bressani e Licia Granello, Alberto Lupini

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Torna il rinascimento in Radda in Chianti

Un tuffo nel passato di 488 anni nel segno del podestà Francesco Ferrucci: è successo a ‪#‎Radda‬ in Chianti, sabato 27 e domenica 28 giugno, per la quarta edizione di “Radda Rinascimentale nel segno del Ferrucci”. Bella iniziata, bravi gli organizzatori! con Nicoletta Calonaci.

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Pino grigio delle Venezie: arriva la doc?

Da Civiltà del Bere, Maggio-Giugno 2015Civiltà del Bere 1 maggio giungo 2015 (altro…)

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Santa Margherita: fatti e non chiacchiere

  Santa Margherita Tenimenti toscaniEnergia green, sostenibilità, qualità pulita sono a tutti gli effetti le direttrici di marcia del gruppo Santa Margherita, una delle realtà più strutturate e dinamiche del mercato. La prova del nove è anche in Toscana, dove il gruppo veneto che già vanta l’ autosufficienza  sul fronte energetico, grazie alla Centrale a biomasse di Fossalta di Portogruaro (Zignago Power), ha moltiplicato il suo impegno nei confronti del tris  di aziende raccolte  sotto il marchio Santa Margherita Tenimenti toscani.
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Festa a Vico 2015: inimitabile

L’INIMITABILE Festa a Vico 2015! What also?‪#‎FestaVico

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Licia Granello: i Sapori d’italia

dai I sapori d’Italia di Licia Granello

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Cena a 8 mani, Amorim

Bella serata! A @Venissa_tenuta con @Amorim leader sughero nel mondo, Cena a 8 mani con CCarlos Veloso Dos Santos Davide Di Corato Bruno Petronilli Cristiana SparvoliLLorella Casagrande Cinzia Luxardo Anna Scafuri Fernanda Roggero

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Who’s Who in Wine 2015

Una Guida in due volumi che raccoglie le aziende leader e i professionisti del settore. E un evento di riflessione e degustazione con 60 cantine scelte tra quelle presenti nell’edizione 2015 della Guida. (altro…)

Siena: cibo vino cuore

 

Toscana-terra-del-buon-vivere_Giochi-di-luci_04-150x150Tra le tante iniziative enogastronomiche «Toscana terra del buon vivere» in programma a Siena da venerdì 27 fino a domani, domenica 29 marzo, è davvero speciale. Organizzata da Artex insieme a JRE, i giovani ristoratori d’Europa, ha il cuore nella splendida Piazza del Campo

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Classifica 2014: 14 cantine over 100 milioni

Corriere.della.Sera.16.03.2015.articolo tabella senza intestazioneA 6 giorni dal Vinitaly , ecco sul CorrierEconomia del Corsera l’anticipazione della tradizionale classifica delle maggiori aziende vitivinicole italiane. La tabellina-antipasto della maxi graduatoria comprende alcuni dati delle 14 aziende che vantano un fatturato superiore ai 100 milioni di euro nell’esercizio 2014. (altro…)

BenvenutoBrunello 2015: Carlo Petrini raccomanda umilità

Silvio Franceschelli è il sindaco di Montalcino. Simpatico. Determinato. Diretto. In gamba.

Silvio Franceschelli, sindaco Montalcino

Silvio Franceschelli, sindaco Montalcino

«Voi produttori siete l’orgoglio di questa città», ha detto alle donne e agli uomini del vino che hanno affollato il magnifico complesso di Sant’Agostino, in occasione del Benvenuto Brunello 2015, andato in onda dal 20 al 22 febbraio scorso. «Nel 2014 abbiamo registrato a Montalcino un incremento delle presenze alberghiere del 20%: un risultato importante per il quale grande merito va alla denominazione che porta in giro per il pianeta il nostro territorio».

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Carlo Petrini, fondatore di Slow food e Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

Va da sé che la splendida annata 2010, destinata a diventare una di quelle memorabili nella storia del Brunello, come ha sottolineato con orgoglio il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci,   porterà sicuramente nuova linfa al mulino di Montalcino. (altro…)

Expo Milano 2015 brinda con Franciacorta

All'Expo si brinda Franciacorta

All’Expo si brinda Franciacorta

E bravo Maurizio Zanella. Il presidente del Consorzio Franciacorta ( oltre che grande protagonista della denominazione con Ca’ del Bosco) quando si mette in testa una cosa, difficilmente molla l’osso. Da quando ha assunto la presidenza del Consorzio di tutela, Zanella ha sempre lavorato per potenziare la presenza ancora modesta delle famose bollicine bresciane al di fuori dei confini nazionali. Mai e poi mai si sarebbe fatto scappare l’occasione di aggiudicarsi la gara per l’Official Sparkling wine dell’Esposizione universale. Una vittoria costosa, se è vero comporta un impegno economico di ben 360 mila euro. Ma il ritorno in termini di visibilità e di promozione è senza dubbio di grandissimo interesse. 

La partnership  tra il Consorzio Franciacorta ed Expo Milano 2015, è stata siglata a fine 2014: si brinderà con il Franciacorta in ogni occasione ufficiale , mentre l’intero territorio della Franciacorta sarà anche al centro di promozione turistica mirata. Quel che si dice un bel colpo. 

Identità donna 2015: Berlucchi premia Caterina Ceraudo

Cristina Ziliani premia Caterina Ceraudo

Cristina Ziliani premia Caterina Ceraudo

Prima viticoltura ed enologia a Pisa, poi la scuola di Alta formazione di Niko Romito e l’esperienza nelle cucine del Reale, quindi l’impegno a casa sua, a Strongoli ( Crotone): Caterina Ceraudo , figlia del patron Roberto , ha portato nel suo ristorante Dattilo entusiasmo, passione, voglia di fare e grande desiderio di far cantare nei piatti la migliore materia prima calabrese. E’ stata questa giovane e solare chef a meritare il Premio Identità Donna 2015. Valida iniziativa nell’ambito dell’ultima ricchissima edizione di Identità golose 2015. A consegnare il premio Cristina Ziliani, responsabile della comunicazione per Guido Berlucchi, la maggiore realtà vitivinicola in Franciacorta.

Le Prix Le Montrachet

Grandi vini di Borgogna, magnifica cornice: punto esclamativo per il primo appuntamento del 2015.  Lunedì 12 gennaio, a Firenze,  nella prestigiosa casa dell’Enoteca Pinchiorri è stato assegnato Le Prix Le Montrachet.

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da Civiltà del bere. Piano indirizzo territoriale della Toscana.

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Parata di stelle

Omino Michelin anni SessantaIMG_9020Omino Michelin anni 2010La festa più bella del 2014?  Indovina indovinello…. quella della Michelin. La sua festa di compleanno, organizzata a Milano il 21 novembre per celebrare i primi 60 anni della mitica guida Rossa, è stata unica. Organizzazione perfetta, atmosfera radiosa, gente allegra. E ben 24 stelle a illuminare la seratae a far rivivere 60 anni di storia della guida e insieme dell’Italia, attraverso i piatti dei magnifici otto chef tristellati. Un trionfo declinato in sei decenni. Vi racconto i piatti? (altro…)

Pantelleria: chi protegge l’alberello

paesaggio a terrazzeE così per la prima volta una pratica agricola è diventata patrimonio culturale dell’umanità dell’Unesco. L’onore è toccato alla vite ad alberello dell’uva Zibibbo di Pantelleria, con l’approvazione unanime  di 180 stati. Contenti tutti, dopo quattro anni di lavoro intenso. A cominciare dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, che ha sostenuto con convinzione la candidatura.   (altro…)

Ben Ryé, illustre figlio

Ben Ryé 2008 Edizione Limitata Non sarà patrimonio dell’umanità (mai dire mai…). Ma di sicuro è il figlio più illustre di quelle vigne di Zibibbo allevate ad alberello a Pantelleria,  diventate patrimonio dell’Unesco per la gioia dell’Italia, della Sicilia e dell’isola. Parliamo del Ben Ryé, il figlio del vento di Donnafugata , il Passito naturale pluridecorato e grandemente amato, la cui fama ha passato da tempo i confini nazionali. (altro…)

Un tappo, due campioni

Helix_Product Detail 2_HRPrendi due campioni del mondo, aggiungi sughero e bottiglie speciali ed ecco Helix, il primo tappo di sughero che si avvita e si svita. «E’ la più grande innovazione nel packaging del vino del 21°secolo», assicura Carlos Santos ad di Amorim Cork Italia, filiale italiana di Amorim group, gigante portoghese, primo produttore mondiale di sughero. (altro…)

Standing ovation per @Castello di Ama

IMG_8766Il suo San Lorenzo 2010 Chianti classico Gran selezione é il vino numero in Italia e il sesto assoluto tra i migliori 100 del mondo nella classifica di Wine Spectator, tra le più influenti pubblicazioni internazionali del mercato enologico. E siccome dietro un grande vino non può che esserci un grande enologo, complimenti planetari a Marco Pallanti, tra i più sensibili interpreti di un territorio bellissimo, complesso e stimolante come il Chianti classico. (altro…)

Top 100 WS super Castello di Ama al sesto posto

IMG_8766In attesa di altre buone notizie domani e dopo, ci pensa Castello di Ama a tenere alta l’immagine del vino italiano nel mondo:  il suo Chianti classico San Lorenzo Gran Selezione 2010 si piazza infatti  al sesto posto assoluto della magica graduatoria dei 100 migliori vini del mondo stilato da Wine Spectator. Fin qui l’unico italiano nei piani altissimi della classifica. Un gran bicchiere che porta la firma di una delle più belle coppie del mondo del vino italiano, quella di Marco Pallanti e Lorenza Sebasti compagni nella vita e nel lavoro. Belle persone che credono nel loro lavoro,  amano il loro territorio, producono vini che sono a tutti gli effetti tra le migliori espressioni del Chianti classico. Da sempre. E ancor più con la Gran selezione di cui Pallanti è stato uno dei più convinti artefici. Insomma un riconoscimento davvero meritato! 

Merano Wine festival: Le 23 cantine al top

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Sono 23 le cantine che hanno ottenuto i  punteggi più alti dalle commissioni che hanno giudicato i vini ammessi al Merano wine festival 2014.  Eccole divise in funzione della tipologia dei vini  in degustazione.
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Merano wine festival: Koecher ha fatto bingo #mwf14

IMG_8671Ancora una volta Helmut Koecher, fondatore e organizzatore del Merano Wine festival ha fatto bingo. Pienone anche in occasione dell’edizione 2014 che chiude oggi 10 novembre. Interesse, entusiasmo, curiosità. Ma anche qualche borbottio per la troppa folla che in alcuni momenti rende invivibili gli spazi del Kurhaus ridotti ormai al minimo accettabile per il crescente numero delle cantine presenti. (altro…)

Cantina produttori San Michele Appiano e il vino dei sogni

_D4Z9590B«Sarebbe il mio desiderio fare un anno un grande Pinot nero», confessa Hans Terzer, enologo della Cantina  Produttori San Michele Appiano e anche presidente dell’associazione kellermeister dell’Alto Adige-Suedtirol.  Nel frattempo il tenace e autorevole winemaker della maggiore realtà vitivinicola dell’Alto Adige ha sfoderato  il «vino da sogno» della maison di cui si prende cura dal 1977: l’ Appius, radice storica e romana del nome Appiano. (altro…)

Bella gente al #Merano wine festival 2014 , dentro e fuori la Kurhaus #mwf14

Compleanno in 5 mosse per #Michelin2015

Michelin Italia 2015

Michelin Italia 2015

La mitica Rossa socializza, riflette, premia, punisce, vince. Ecco come.

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Premio Casato Prime Donne 2014 a Sandra Savaglio

Sandra Savaglio, astrofisica

Sandra Savaglio, astrofisica

Cosa hanno in comune l’astrofisica Sandra Savaglio, l’astronauta Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi dell’agenzia spaziale europea e prima in assoluto ad andare nello spazio il prossimo novembre e la scrittrice e attivista Kerry Kennedy, presidente della Fondazione per la giustizia e i diritti umani creata in memoria del padre Robert ?

E cosa unisce Maria Teresa Lanzetta ex sindaco di Monasterace nella Locride, minacciata dalla criminalità e attuale ministro degli affari regionali del governo Renzi, Linda Laura Sabbadini dirigente Istat autrice di importanti indagini sulla dilagante violenza alle donne, Carla Fendi stilista, grande imprenditrice e mecenate della cultura o ancora Josefa Idem strepitosa atleta olimpionica? (altro…)

Champagne per Ruffino

Champagne Paul Goerg - Brut Tradition distribuito da Ruffino

Bollicine nella scuderia Ruffino, popolari e non solo. La casa toscana condotta da Sandro Sartor ha infatti ampliato le etichette della sua linea Momenti (la più giovane e sbarazzina pensata per il momento dell’aperitivo ) con il facile e brioso Prosecco Treviso Doc.
E da giugno ha iniziato la distribuzione in Italia dello  Champagne Paul Goerg: interessante maison di Vertus, nel sud della celebre Cotes des blancs, dove lo Chardonnay è il sovrano assoluto.

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Marchesi Ginori Lisci, prima la terra poi il vino

Luigi Malenchini, ad Marchesi Ginori LisciMarchesi Ginori Lisci, prima la terra poi il vino

Doveva fare il vignaiolo Luigi Malenchini. Fin da piccolo ha scorrazzato nelle campagne nella Maremma pisana, proprio all’interno della doc Montescudaio di cui oggi è l’autorevole presidente. Poi, incoraggiato dalla sua mamma, Francesca Ginori, si è messo a studiare agraria e appena finita l’università, eccolo alla testa dell’azienda di famiglia, la Marchesi Ginori Lisci. Circa 2 mila ettari, la proprietà    circonda e fa capo al Castello Ginori di Querceto, cuore di un fascinoso borgo di origine medioevale, tra i luoghi più suggestivi della Toscana, la cui storia si intreccia da due secoli con la nobile famiglia fiorentina,  più nota nel mondo per le sue preziose porcellane (la storica manifattura di Doccia, creata nel Settecento). (altro…)

Gorgona, molto più di un vino

Gorgona 2013Isola della GorgonaMolto più di un vino. Il Gorgona 2013, piacevole bianco da uve Vermentino e Ansonica, sbarcato sul mercato venerdì 27 giugno, è prima di tutto il frutto prezioso di una gran bella storia. Che non sembra vera di fronte alle condizioni disumane di tante carceri italiane. E proprio per questo ancora più unica e importante. (altro…)

Caviro: molto più di Tavernello

Sergio Dagnino, direttore generale Caviro

Non c’è due senza tre. Sergio Dagnino, direttore generale di Caviro, grande Consorzio di Faenza, ha giocato la sua terza carta sul tavolo del potenziamento del portafoglio prodotti del, nella fascia dei vini di pregio (cosiddetti super premium). Iniziata lo scorso anno con l’acquisto della società Dalle Vigne  proprietaria della Cantina di Montalcino e del Chianti Leonardo da Vinci (super popular in Usa), è proseguita con l’acquisto del controllo della Gerardo Cesari  (vini veronesi e Amarone)  ed ora  con l’ingresso al 45%  nella joint venture commerciale che avrà l’esclusiva della distribuzione del marchio Torrevento, bella cantina pugliese nell’Alta Murgia di proprietà della famiglia di Francesco Liantonio, ben nota tra gli addetti ai lavori per la sua etichetta di punta Vigna Pedale Castel del Monte doc riserva. Finito? Sicuramente no, viste le ambizioni e i progetti di Caviro: «unica azienda che può vantare una gamma completa di prodotti sia per regione che per fasce di prezzo», per dirla con Dagnino, che ora «punta a raggiungere la stessa forza competitiva sui singoli mercati esteri, con ulteriori investimenti». Si vedrà quali saranno le prossime mosse, probabilmente dietro l’angolo. (altro…)

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